Goodbye Aspire, Hello MacBook

Goodbye Aspire, Hello MacBook

Qualche giorno fa dopo quasi 5 anni di onorato ed intenso servizio, il mio vecchio notebook Acer Aspire 1600 ha esalato l’ultimo respiro (dal dissipatore). La mattina sono andato per accenderlo e non dava segni di vita, se non per due led sotto lo schermo ed un sospetto ronzio provenente dalla scheda madre. Dopo aver fatto diverse prove sono arrivato alla diagnosi: rottura del circuito di alimentazione.
La diagnosi è stata confermata anche dalla successiva autopsia: Intorno ad un paio di componenti (presumibilmente piccoli trasformatori di corrente) era presente una colata di stagno che aveva invaso e mandato in corto la scheda madre, nella zona accanto alla CPU. L’imputato numero uno è quest’ultimo: scaldava veramente tanto, ed il rumore delle ventole era costantemente insopportabile (nonostante ripulissi il dissipatore regolarmente). Mi sono quindi rassegnato e dopo aver riposto i pezzi esanimi in una scatola mi son messo alla ricerca di un degno sostituto.

Avevo abbastanza fretta di comprarne uno nuovo, sia perchè ormai praticamente senza computer non ci posso più stare 😛 sia perchè in questo momento ne ho bisogno per lavorare sulla tesi. Mi sono indirizzato dunque verso la portabilità, la compattezza, la durata della batteria. Ma anche a qualcosa di esteticamente gradevole e ovviamente conveniente sia per il prezzo che per le prestazioni.

Ho valutato diversi notebook 13 e 14 pollici, ma poi la mia scelta è stata fermamente….

MacBook !!

Eh si, il gioiellino di casa Apple era un sogno nel cassetto già da molto tempo. Avevo spesso ammirato questi oggetti nelle mani di amici (devo dire con una certa invidia). Una attrazione che è difficile da spiegare, a quelli che non possono capirla 🙂

Non volevo però comprare ad occhi chiusi. Ho valutato le altre offerte, comparando componenti e prezzi. Alla fine sono arrivato alla conclusione che il MacBook aveva tutto quello che volevo, ad un prezzo ragionevole (e, per sfatare un mito, perfettamente in linea col mercato).

Già da qualche anno mi ero interessato al mondo Apple, più o meno da quando ho l’iPod Nano ed i Mac hanno abbracciato gli Intel al posto dei PowerPC. Sono stato attratto da tutto quel mondo che c’è intorno, quello dei rumors, dei keynote, delle foto fake… dei mac-fan maniaci che un po’ mi facevano sorridere… 🙂
Tutti a pendere dalle labbra di “Babbo” Steve, sempre pronto a stupire con un nuovo prodotto quando meno ci si aspetta (oppure al contrario quando il mercato è esasperato dall’attesa). Non c’è che dire è un Business-Man senza paragoni.

Ma chi pensa che abbia scelto il MacBook solo perchè “è fashion” e “fa figo” si sbaglia. Ho sempre ritenuto quello di Apple un hardware di qualità, esaltato da un design senza paragoni. Tutti gli altri computer sembrano o perfetti “cassettoni” o copie venute maluccio dei mac. Solo pochi produttori iniziano ad puntare anche sull’eleganza (esempio, i Sony Vaio).

Altro capitolo è MacOsX, il sistema operativo incluso in ogni Mac (adesso giunto alla versione 10.5 “Leopard”). Avevo avuto modo di vederlo nei mac dei miei amici, sembrava bello e funzionale (soprattutto a quanto mi dicevano) ma non credevo che sarebbe stato … cosi.
Inizialmente non avevo scelto un Mac per cambiare sistema operativo. La mia intenzione era comunque quella di metterci Linux (per vari ed ovvii motivi), ma trovandomi installato questo nuovo (per me) so, mi sono messo a provarlo negli ultimi due giorni.
Superate le difficoltà iniziali di ambientazione, sono rimasto sorpreso di quanto sia estremamente facile fare qualsiasi operazione. Tutto si fa con due click, o con un drag’n’drop. Altrimenti ci sono le shortcut… e se non bastasse c’è pure il terminale, per ricordare che sotto sotto c’è ancora un cuore unix. Sono rimasto più che piacevolmente sorpreso, devo ammetterlo. E’ tutto cosi naturale e semplice che ti viene da chiederti perchè gli altri non ci abbiano ancora pensato. Anzi, ti rendi conto che molte cose gli altri le hanno spudoratamente copiate (vedi effetti grafici alle finestre, dashboard, exposé, dock…).
E’ un SO veramente avanti… e credo che lo utilizzero’ spesso, alternato a Linux che ho già installato in dual boot.

Da oggi inizia per me una nuova era informatica: più veloce, moderna, silenziosa…. più bianca 🙂

A breve comunque scriverò una recensione completa su Ubuntu Hardy nel mio nuovo MacOsX…. ;

Stay tuned… and Think Different! 😉

A proposito Alessandro

Ingegnere delle Telecomunicazioni con propensione al web2.0 ed il pallino della tecnologia; toscano & casentinese, vivo a Firenze