Il software che legge i dati della mia stazione meteo (swpi) invia ogni minuto sul server un file di testo in cui sono presenti alcune variabili in formato JSON, tra cui il timestamp dell’ultima lettura in formato [dd/MM/yyyy-HH:mm:ss].

Volevo sostituire alla data dell’ultima lettura grezza un contatore che visualizzasse una dicitura più umana, del tipo “1h, 3m e 34s fa“.

Ho creato quindi una funzione Javascript che esegue i seguenti passi:

  • legge come parametro la stringa con data/ora
  • ottiene la data/ora attuale in formato compatibile
  • fa il parsing della stringa in ingresso in modo da riconoscere i vari valori di giorno, mese, anno, ora, minuti, secondi.
  • calcola la differenza tra le due date in millisecondi
  • trasforma di nuovo in ore/minuti/secondi e li restituisce come output

Ovviamente il parsing è facilmente adattabile ad altri tipi di stringhe.

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Tempi di crisi e di manovre. Si risparmia il risparmiabile e si taglia il tagliabile. E allora anch’io nel mio piccolo oggi ho tagliato qualcosa: il WWW dall’URL di questo sito/blog.

Ma vi rendete conto di quanto sia inutile il WWW ?
Non ha alcun significato tecnico, se non un acronimo per “World Wide Web“. È un dominio di terzo livello insignificante che non fa altro che aggiungere 3 caratteri in più (e il puntino) all’indirizzo del vostro sito. Perché ? Boh. Perchè è figo, perchè è mnemonico. Perché nel 2011 si pensa ancora che se un indirizzo non inizia con www non è un vero sito web.

L’unico prefisso fondamentale in un url web è http:// lui si che, poverino, avrebbe un senso: l’HyperText Transfer Protocol, il protocollo che sta alla base del Web. E invece spesso e volentieri ce lo dimentichiamo, tanto ci pensa il nostro browser di ultima generazione a mettercelo. Oppure Google (tanto la maggior parte degli utenti non sa la differenza tra una barra degli indirizzi e quella di ricerca di Google, ma questa è un’altra storia).

Chi davvero pensava ancora che il www fosse indispensabile, forse ora ci sarà rimasto male. Ma non è così. Davvero!

C’è chi fa a lotta (a fior di quattrini) per trovarsi il nome di dominio più corto possibile, perchè ogni lettera in meno corrisponde ad una facilità maggiore di memorizzazione, digitazione, ricerca (che sembrano cavolate ma ci sono fior fior di studi tecnico/psico/sociologici dietro). E poi niente… ci si vuol mettere per forza il www davanti.

Sarà forse che senza il www, il povero tasto W sarebbe uno dei più inutilizzati della tastiera italiana e allora noi vogliamo dargli un po’ d’importanza. Altrimenti tanti altri motivi non ce ne stanno.

Era da un po’ che ci pensavo, e finalmente oggi mi sono deciso: ho aperto il pannello di controllo del mio hosting e impostato il redirect  www.grechi.it -> grechi.it in modo che tutti i link rimangano raggiungibili, anche dai motori di ricerca. Poi ho cambiato l’url predefinito del blog nel pannello di controllo wordpress.
Veloce, pratico e indolore. Ed è anche molto più pulito e cool, a mio parere.

Lo potete fare anche voi, basta cercare l’apposita opzione nel vostro pannello di controllo di dominio, o DNS, oppure ancora attraverso due righe da inserire nell’ htaccess (Googlate e tutto vi sarà dato).

L’importante è che l’url con e senza www davanti rimandi sempre alla homepage corretta del sito!

Ps: in rete ci sono alcuni casi emblematici. Primo da tutti il sito del NIC, la massima autorità che gestisce e registra e siti .it: se si prova ad accedere a http://nic.it (senza www) addirittura si ottiene una pagina inesistente. Tutto dire eh?

Edit:

Grazie alla segnalazione di Giulio scopro che il WWW è ufficialmente deprecato dalla RFC 3986 del 2005.

Esiste un gruppo internazionale che promuove il non uso del www, a questo indirizzo: http://no-www.org 
Qui trovate anche spiegazioni tecniche e motivi dettagliati per cui il www non dovrebbe essere utilizzato.  Inoltre è disponibile un form per validare il proprio sito sul corretto reindirizzamento. La modalità che anche loro suggeriscono come preferibile è quella in cui tutto il traffico diretto a http://www.tuodominio.com viene automaticamente reindirizzato a http://tuodominio.com, che è il dominio principale. I siti che soddisfano questa proprietà vengono categorizzati come di “Classe B“.

Inutile aggiungere che questo sito ha passato orgogliosamente la validazione! 🙂

no-www