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	<title>Alessandro Grechi &#187; Blog</title>
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	<description>Personal Web Site</description>
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		<title>Raspberry Pi Camera Board</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2013/06/10/raspberry-pi-camera-board/</link>
		<comments>http://grechi.it/blog/2013/06/10/raspberry-pi-camera-board/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Raspberry Pi]]></category>
		<category><![CDATA[camera board]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry pi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Annunciata il 14 Maggio 2013 dopo diversi mesi di test, la Camera Board è una schedina elettronica grande quanto un francobollo che si interfaccia alla porta CSI del Raspberry Pi attraverso un cavo piatto apposito. Punti di forza: Costo contenuto &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/06/10/raspberry-pi-camera-board/">Raspberry Pi Camera Board</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Camera board" href="http://www.raspberrypi.org/archives/3890" target="_blank">Annunciata il 14 Maggio 2013</a> dopo diversi mesi di test, la <strong>Camera Board</strong> è una schedina elettronica grande quanto un francobollo che si interfaccia alla porta CSI del<strong> Raspberry Pi</strong> attraverso un cavo piatto apposito.</p>
<p>Punti di forza:</p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;">Costo contenuto (circa 20€</span><span style="line-height: 13px;">)</span></li>
<li>Il collegamento CSI lascia libere tutte le altre porte del Raspberry per altri utilizzi. Inoltre si interfaccia direttamente con la GPU, risultando estremamente leggera per il sistema sia in fase di scatto che in fase di encoding.</li>
<li>Qualità elevata: sensore a <strong>5 MPX</strong> per le foto (2592 x 1944) capace anche di video a <strong>1080p</strong></li>
</ul>
<p><span id="more-1190"></span></p>
<p>Sono riuscito ad ordinarla (<em>su Farnell</em>) prima che il primo lotto di produzione andasse sold out in pochi giorni.</p>
<p>Attaccata al Rasperry, è bastato un semplice <em>apt-get upgrade</em> per abilitarne il funzionamento tramite due programmi da riga di comando (raspistill e raspivid) che forniscono tra l&#8217;altro <a title="Extended docs" href="https://github.com/raspberrypi/userland/blob/master/host_applications/linux/apps/raspicam/RaspiCamDocs.odt" target="_blank">moltissime opzioni</a> per regolare lo scatto ed il comportamento.</p>
<p>Gli utilizzi possono essere molteplici: robotica, sistemi di videosorveglianza, <a href="http://www.raspberrypi.org/archives/3962" target="_blank">timelapse</a>, <a href="http://www.raspberrypi.org/phpBB3/viewtopic.php?f=43&amp;t=45368" target="_blank">streaming video</a>, <a href="http://www.raspberrypi.org/archives/4170" target="_blank">astrofotografia</a>.</p>
<p>Io per adesso ho scelto di utilizzarla come webcam collegata al mio <a title="Stazione meteo PCE-FWS 20 online grazie ad un Raspberry Pi" href="http://grechi.it/blog/2013/02/15/stazione-meteo-pce-fws-20-online-grazie-ad-un-raspberry-pi/">progetto di stazione meteo online</a>. Un&#8217;immagine (che potete vedere <a href="http://meteostrada.grechi.it" target="_blank">qui</a>) aggiornata ogni 5 minuti per vedere quello che succede intorno a me <img src='http://i1.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif?w=760' alt=':)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<p>Di seguito alcune foto della costruzione della scatola stagna con dentro Raspberry, sensori, chiavetta wifi (su <a title="Come aggiungere l’alimentazione ad un semplice HUB USB economico" href="http://grechi.it/blog/2013/06/02/come-aggiungere-lalimentazione-ad-un-semplice-hub-usb-economico/" target="_blank">HUB autoalimentato</a>), alimentatore&#8230; e la camera ! (a breve spiegherò tutti i dettagli in un post dedicato).</p>

<a href='http://grechi.it/blog/2013/06/10/raspberry-pi-camera-board/2013-06-08-18-03-46/' title='Interno scatola'><img src="http://i2.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2013/06/2013-06-08-18.03.46.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail" alt="Tutto dentro: raspberry, alimentatore, hub e chiavetta wifi" /></a>
<a href='http://grechi.it/blog/2013/06/10/raspberry-pi-camera-board/2013-06-08-00-35-18/' title='Attacco Camera'><img src="http://i2.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2013/06/2013-06-08-00.35.18.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail" alt="Ho praticato un foro nel coperchio e incastrato il modulo con un po&#039; di schiuma da imballaggi" /></a>
<a href='http://grechi.it/blog/2013/06/10/raspberry-pi-camera-board/2013-06-08-19-10-31/' title='Scatola esterna'><img src="http://i0.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2013/06/2013-06-08-19.10.31.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail" alt="Sigillato tutto e aggiunto davanti un vetrino impermeabilizzato con colla a caldo" /></a>

<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/06/10/raspberry-pi-camera-board/">Raspberry Pi Camera Board</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come aggiungere l&#8217;alimentazione ad un semplice HUB USB economico</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2013/06/02/come-aggiungere-lalimentazione-ad-un-semplice-hub-usb-economico/</link>
		<comments>http://grechi.it/blog/2013/06/02/come-aggiungere-lalimentazione-ad-un-semplice-hub-usb-economico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 23:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Raspberry Pi]]></category>
		<category><![CDATA[elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry pi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Avevo bisogno di reperire un HUB usb alimentato (per il mio progetto col Raspberry Pi) ma non ne avevo uno disponibile a casa. Inoltre gli HUB alimentati si trovano a prezzi abbastanza alti per quello che offrono (sopra i 10€-15€). &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/06/02/come-aggiungere-lalimentazione-ad-un-semplice-hub-usb-economico/">Come aggiungere l&#8217;alimentazione ad un semplice HUB USB economico</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo bisogno di reperire un <strong>HUB usb alimentato</strong> (per il mio <a href="http://grechi.it/blog/category/progetti/raspberry-pi-progetti/">progetto col Raspberry Pi</a>) ma non ne avevo uno disponibile a casa. Inoltre gli HUB alimentati si trovano a prezzi abbastanza alti per quello che offrono (sopra i 10€-15€).</p>
<p>Avevo invece tra le cianfrusaglie un vecchio hub acquistato in qualche bancarella cinese qualche anno fa (come quello in foto) e mi son chiesto se fosse stato possibile<strong> modificarlo per aggiungere l&#8217;alimentazione esterna</strong> (in particolare attraverso un cavo USB secondario).</p>
<p>La risposta ovviamente era SI e l&#8217;ho trovata giungendo ad un post come <a href="http://www.instructables.com/id/Adding-an-external-power-supply-to-a-cheap-USB-hub/#step1" target="_blank">questo</a>. Qui spiega come aggiungere un connettore di alimentazione esterno ad un hub già predisposto. Io ho sfruttato l&#8217;idea adattandola al mio caso.</p>
<p>I semplici passi da fare sono i seguenti:</p>
<p><span id="more-1174"></span></p>
<ul>
<li>Smontare l&#8217;HUB</li>
<li>Tagliare i fili rosso (VCC) e nero (GND) del cavo usb di collegamento HUB-computer (avendo cura di non toccare gli altri due).</li>
<li>Prendere un altro spezzone di cavo USB maschio e tagliare all&#8217;estremità tutti i fili tranne il rosso e il nero, che andranno spellati.</li>
<li>Unire i 3 fili neri (GND) insieme (quello rimasto attaccato all&#8217;HUB, quello del cavo dati e quello dello spezzone appena tagliato)</li>
<li>Unire il filo rosso dello spezzone a quello dell&#8217;HUB (mentre l&#8217;altro originario del cavo dati NON andrà giuntato, in questo modo impediremo al computer di alimentare l&#8217;HUB e eviteremo anche corrente di ritorno)</li>
</ul>
<p>Adesso utilizzerete lo spezzone di filo USB appena aggiunto per alimentare l&#8217;HUB (da un alimentatore a muro oppure da un&#8217;altra porta USB) mentre utilizzerete l&#8217;altro originale solo per lo scambio dati.</p>
<p>Tempo di lavoro totale: 5 minuti. 15€ risparmiati !</p>
<p>Con il mio HUB appena costruito ho collegato con successo una chiavetta WIFI al Raspberry Pi alimentandola dall&#8217;esterno <img src='http://i1.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif?w=760' alt=';)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/06/02/come-aggiungere-lalimentazione-ad-un-semplice-hub-usb-economico/">Come aggiungere l&#8217;alimentazione ad un semplice HUB USB economico</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Funzione Javascript che calcola la differenza tra una data/ora e adesso</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2013/04/02/funzione-javascript-calcola-differenza-tra-una-stringa-dataora-e-adesso/</link>
		<comments>http://grechi.it/blog/2013/04/02/funzione-javascript-calcola-differenza-tra-una-stringa-dataora-e-adesso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 17:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sint Wind Pi]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il software che legge i dati della mia stazione meteo (swpi) invia ogni minuto sul server un file di testo in cui sono presenti alcune variabili in formato JSON, tra cui il timestamp dell&#8217;ultima lettura in formato [dd/MM/yyyy-HH:mm:ss]. Volevo sostituire alla &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/04/02/funzione-javascript-calcola-differenza-tra-una-stringa-dataora-e-adesso/">Funzione Javascript che calcola la differenza tra una data/ora e adesso</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il software che legge i dati della <a href="http://meteostrada.grechi.it" target="_blank">mia stazione meteo</a> (swpi) invia ogni minuto sul server un file di testo in cui sono presenti alcune variabili in formato JSON, tra cui il timestamp dell&#8217;ultima lettura in formato [dd/MM/yyyy-HH:mm:ss].</p>
<p>Volevo sostituire alla data dell&#8217;ultima lettura grezza <strong>un contatore che visualizzasse una dicitura più umana, del tipo &#8220;<em>1h, 3m e 34s fa</em>&#8220;.</strong></p>
<p>Ho creato quindi una funzione Javascript che esegue i seguenti passi:</p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;">legge come parametro la stringa con data/ora</span></li>
<li>ottiene la data/ora attuale in formato compatibile</li>
<li>fa il parsing della stringa in ingresso in modo da riconoscere i vari valori di giorno, mese, anno, ora, minuti, secondi.</li>
<li>calcola la differenza tra le due date in millisecondi</li>
<li>trasforma di nuovo in ore/minuti/secondi e li restituisce come output</li>
</ul>
<p>Ovviamente il parsing è facilmente adattabile ad altri tipi di stringhe.</p>
<p><span id="more-1145"></span></p>
<pre class="brush: javascript; ">
function lastUpdate(updatedata) {   
/*funzione che riceve come parametro una stringa di data/ora del tipo &quot;[dd/MM/yyyy-HH:mm:ss]&quot;, ne fa il parsing e calcola la differenza con la data/ora
attuale, restituendo in uscita ore, minuti, secondi di differenza tra le due.
Autore: Alessandro Grechi
Data: 02/04/2013
Versione: 1.0
*/

//ottieni ora attuale
var myDate = new Date();
var year = myDate.getFullYear();
var month = myDate.getMonth();
if(month &lt;= 9)
    month = &#039;0&#039;+(month+1);
var day= myDate.getDate();
if(day &lt;= 9)
    day = &#039;0&#039;+day;
    var hour= myDate.getHours();
if(hour&lt;= 9)
    hour = &#039;0&#039;+hour;
var minutes= myDate.getMinutes();
if(minutes&lt;= 9)
    minutes = &#039;0&#039;+minutes;
var seconds= myDate.getSeconds();
if(seconds&lt;= 9)
    seconds = &#039;0&#039;+seconds;


//Parsing della data/ora in ingresso [dd/MM/yyyy-HH:mm:ss]

var str=updatedata;
var n=str.slice(1,20);

var n=n.split(&quot;-&quot;);
var daysplit=n[0].split(&quot;/&quot;);
var datesplit=n[1].split(&quot;:&quot;);

var day1=daysplit[0];
var month1=daysplit[1];
var year1=daysplit[2];


var hour1=datesplit[0];
var minutes1=datesplit[1];
var seconds1=datesplit[2];

//calcola la differenza

var date1 = new Date(year1, month1, day1,  hour1, minutes1, seconds1); // ora in ingresso
var date2 = new Date(year, month, day, hour, minutes, seconds); // ora attuale
if (date2 &lt; date1) {
    date2.setDate(date2.getDate() + 1);
}
var diff = date2 - date1;

//converte i millisecondi in hh, mm, ss leggibili
var msec = diff;
var hh = Math.floor(msec / 1000 / 60 / 60);
msec -= hh * 1000 * 60 * 60;
var mm = Math.floor(msec / 1000 / 60);
msec -= mm * 1000 * 60;
var ss = Math.floor(msec / 1000);
msec -= ss * 1000;

//scrive il risultato della differenza (ultima misura: 0h, 0m, 0s fa)
var result =&quot;&quot;;
result += &quot;Ultima misura: &quot;;
if(hh != 0) {
	result += hh;
	result += &quot;h, &quot;;
	}
	
if(mm != 0) {
	result +=  mm;
	result +=  &quot;m e &quot;;
	}
result += ss;
result += &quot;s fa&quot;;

return result;

  }  
</pre>
<p>A quanto pare fa egregiamente il suo lavoro all&#8217;interno della <a href="http://meteostrada.grechi.it/condizioni-attuali" target="_blank">dashboard</a> <img src='http://i2.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif?w=760' alt=':)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/04/02/funzione-javascript-calcola-differenza-tra-una-stringa-dataora-e-adesso/">Funzione Javascript che calcola la differenza tra una data/ora e adesso</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Raspberry Pi + RFM01: ricezione sensori PCE FWS 20 senza consolle</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2013/03/30/raspberry-pi-rfm01-ricezione-sensori-pce-fws-20-senza-consolle/</link>
		<comments>http://grechi.it/blog/2013/03/30/raspberry-pi-rfm01-ricezione-sensori-pce-fws-20-senza-consolle/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 11:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Raspberry Pi]]></category>
		<category><![CDATA[elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[PCE-FWS 20]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry pi]]></category>
		<category><![CDATA[Sint Wind Pi]]></category>
		<category><![CDATA[weather station]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se avete dato un&#8217;occhiata alla pagina della mia stazione meteo ultimamente, avrete visto che non aggiorna i dati da qualche giorno. Questo purtroppo perchè la consolle della stazione si è guastata e l&#8217;ho dovuta mandare in assistenza. Questa stazione costa &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/03/30/raspberry-pi-rfm01-ricezione-sensori-pce-fws-20-senza-consolle/">Raspberry Pi + RFM01: ricezione sensori PCE FWS 20 senza consolle</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete dato un&#8217;occhiata alla <a href="http://meteostrada.grechi.it" target="_blank">pagina della mia stazione meteo</a> ultimamente, avrete visto che non aggiorna i dati da qualche giorno. Questo purtroppo perchè la consolle della stazione si è guastata e l&#8217;ho dovuta mandare in assistenza. Questa stazione costa poco ma sicuramente non è molto affidabile&#8230; soprattutto la parte della consolle interna.</p>
<p>Prima che si rompesse, il <a title="Stazione meteo PCE-FWS 20 online grazie ad un Raspberry Pi" href="http://grechi.it/blog/2013/02/15/stazione-meteo-pce-fws-20-online-grazie-ad-un-raspberry-pi/">sistema di ricezione dati tramite Raspberry Pi e swpi</a> funzionava egregiamente.</p>
<p>Una ulteriore implementazione che <strong>Tonino Tarsi</strong> (sviluppatore del <a href="http://www.vololiberomontecucco.it/vlmc/index.php" target="_blank">Sint Wind Pi</a>) ha fatto al suo software è il <a href="http://www.vololiberomontecucco.it/vlmc/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=57:sint-wind-pi-rfm01&amp;catid=13&amp;Itemid=169" target="_blank">supporto per l&#8217;<strong>RFM01</strong></a>. Si tratta di un piccolo chip che si trova a pochi euro ed è in grado di riceve il segnale RF a 868 Mhz direttamente dai sensori wireless della PCE, senza dunque dover collegarsi alla consolle tramite usb.</p>
<p>Su suggerimento di Tony ho deciso di acquistare l&#8217;<strong>RFM01</strong> (<a href="http://it.rs-online.com/web/p/moduli-per-telemetria/7312751/" target="_blank">preso su RS, in versione SMD a circa 5€</a>).</p>
<p><span id="more-1123"></span></p>
<div id="attachment_1136" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://i2.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2013/03/RMF01-0.jpg"><img class="size-medium wp-image-1136" alt="RMF01 sul dorso della mia mano ;)" src="http://i0.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2013/03/RMF01-0.jpg?resize=225%2C300" data-recalc-dims="1" /></a><p class="wp-caption-text">RMF01 sul dorso della mia mano <img src='http://i0.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif?w=760' alt=';)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /></p></div>
<p>Una volta arrivato (insieme a dei cavetti jumper F-F che ho acquistato per interfacciarsi più agilmente al connettore GPIO del Raspberry) ho eseguito i collegamenti secondo lo schema (che trovate <a href="http://www.vololiberomontecucco.it/vlmc/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=57:sint-wind-pi-rfm01&amp;catid=13&amp;Itemid=169" target="_blank">qui</a>), con piccole saldature (il risultato non è certo professionale con gli strumenti che ho, ma tutto sommato è stato abbastanza facile, io non sono assolutamente un esperto di queste cose <img src='http://i1.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif?w=760' alt=':P' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> ). Ho poi saldato un filo di 8,3 cm come antenna (piedino ANT) e collegato tutto al raspberry con i connettori.</p>
<p>Con gli ultimi aggiornamenti di swpi per far riconoscere l&#8217;RFM01 è sufficiente impostare nel file di configurazione (anche via web) &#8220;WH1080-RFM01&#8243; come tipo di sensore.</p>
<p>Adesso swpi riceve i dati dai sensori ogni 48 secondi e li invia (ogni 50s, per sicurezza) alla stessa pagina che avevo costruito (<a href="http://meteostrada.grechi.it" target="_blank">meteostrada.grechi.it</a>).</p>
<p>Dovrebbe essere una soluzione molto più stabile e duratura, avrò modo di testarla nel prossimi giorni.</p>
<p>Fatto questo è già in cantiere la prossima aggiunta: il <a href="http://www.vololiberomontecucco.it/vlmc/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=41:sint-wind-pi-bmp085&amp;catid=13&amp;Itemid=169" target="_blank">supporto al sensore di temperatura/umidità BMP085</a> che dice essere molto preciso <img src='http://i0.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif?w=760' alt=';)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito alcune foto durante il montaggio:</p>
<a href="http://grechi.it/blog/2013/03/30/raspberry-pi-rfm01-ricezione-sensori-pce-fws-20-senza-consolle/#gallery-1123-1-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/03/30/raspberry-pi-rfm01-ricezione-sensori-pce-fws-20-senza-consolle/">Raspberry Pi + RFM01: ricezione sensori PCE FWS 20 senza consolle</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Restyling al sito</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2013/03/25/restyling-al-sito/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 11:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho finalmente trovato il tempo per dare un restyling a questo sito. Come spesso accade, ne fai tanti per lavoro e poi finisci per trascurare il tuo&#8230; per mancanza ti tempo, voglia, ispirazione. L&#8217;altro giorno ho trovato un tema figo &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/03/25/restyling-al-sito/">Restyling al sito</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finalmente trovato il tempo per dare un restyling a questo sito.</p>
<p>Come spesso accade, ne fai tanti <a title="AGweblab" href="http://grechi.it/agweblab/" target="_blank">per lavoro</a> e poi finisci per trascurare il tuo&#8230; per mancanza ti tempo, voglia, ispirazione.</p>
<p>L&#8217;altro giorno ho trovato un tema figo (<a title="souffle" href="http://themeforest.net/item/souffle-responsive-retina-multipurpose-theme/4122675?ref=mothemes" target="_blank">Souffle</a>) ed ho deciso che era giunto il momento di dare una veste un po&#8217; più moderna. Adesso c&#8217;è una <a title="Home" href="http://grechi.it/" target="_blank">home</a> introduttiva ed un <a title="AGweblab" href="http://grechi.it/agweblab/" target="_blank">portfolio</a> dinamico dei miei siti web, oltre che ovviamente a questo blog con tutti i vecchi  articoli. <img src='http://i1.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif?w=760' alt=';)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/03/25/restyling-al-sito/">Restyling al sito</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Firenze 16 Marzo</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2013/03/19/firenze-16-marzo/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 13:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Fi16marzo]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[giornata della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[libera]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>XVIII° GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL&#8217;IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE Alcune mie foto da Flickr: Rassegna stampa: Libera.it</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/03/19/firenze-16-marzo/">Firenze 16 Marzo</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>XVIII° GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL&#8217;IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE</h3>
<p>Alcune mie foto da <a title="Flickr set" href="http://www.flickr.com/photos/alexit/sets/72157633027582418/" target="_blank">Flickr</a>:</p>
<p><span id="more-859"></span></p>
<p><object width="600" height="450" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Falexit%2Fsets%2F72157633027582418%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Falexit%2Fsets%2F72157633027582418%2F&amp;set_id=72157633027582418&amp;jump_to=" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=124984" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="600" height="450" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=124984" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Falexit%2Fsets%2F72157633027582418%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Falexit%2Fsets%2F72157633027582418%2F&amp;set_id=72157633027582418&amp;jump_to=" allowFullScreen="true" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Rassegna stampa: <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1" target="_blank">Libera.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/03/19/firenze-16-marzo/">Firenze 16 Marzo</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stazione meteo PCE-FWS 20 online grazie ad un Raspberry Pi</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2013/02/15/stazione-meteo-pce-fws-20-online-grazie-ad-un-raspberry-pi/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 14:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Raspberry Pi]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[PCE-FWS 20]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry pi]]></category>
		<category><![CDATA[Sint Wind Pi]]></category>
		<category><![CDATA[weather station]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il regalo geek di Natale 2012 è stato sicuramente quello di mio fratello: una stazione meteo amatoriale PCE-FWS 20. Ok tra le mie tante passioni (leggasi &#8220;manie&#8221;) è da poco entrata anche quella per la meteorologia. Fino ad un paio &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/02/15/stazione-meteo-pce-fws-20-online-grazie-ad-un-raspberry-pi/">Stazione meteo PCE-FWS 20 online grazie ad un Raspberry Pi</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il regalo <em>geek</em> di Natale 2012 è stato sicuramente quello di mio fratello: una <strong>stazione meteo amatoriale <a title="PCE ITALIA" href="http://www.pce-italia.it/html/dati-tecnici-1/data-logger-pce-fws20.htm" target="_blank">PCE-FWS 20</a></strong>.<a href="http://i2.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2013/02/meteostrada.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-843" style="margin: 5px;" alt="meteostrada" src="http://i2.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2013/02/meteostrada.jpg?resize=225%2C300" data-recalc-dims="1" /></a><br />
Ok tra le mie tante passioni (<em>leggasi &#8220;manie&#8221;</em>) è da poco entrata anche quella per la meteorologia. Fino ad un paio di anni fa non avevo idea della quantità di appassionati che popolano la rete inondando forum, blog e siti web con previsioni (speso più affidabili di quelle dei siti più blasonati), &#8220;nowcasting&#8221;, studi di modelli e report di dati. Una passione che si basa soprattutto su uno studio dei fenomeni fisici/atmosferici ma anche un&#8217;analisi statistica di dati rilevati dalle stazioni meteo.</p>
<h2>Cosa sono le stazioni meteo?</h2>
<p>Per chi non ne fosse a conoscenza (come me fino ad paio di anni fa) esistono infatti delle stazioni meteo amatoriali complete di vari sensori (solitamente termometro, igrometro, barometro, anemometro, pluviometro) che non solo visualizzano i dati attuali, ma li salvano in memoria per poter essere scaricati su computer come &#8220;storico&#8221; (datalogger).<br />
Queste stazioni si trovano a prezzi accessibili che variano dal centinaio di euro (come quella che ho io, che si trova anche <a title="PCE-FWS 20" href="http://www.amazon.it/gp/product/B001CQSVZ2/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B001CQSVZ2&amp;linkCode=as2&amp;tag=alesgrecblog-21" target="_blank">su Amazon, direttamente da PCE Italia</a>), fino ad arrivare a nomi più conosciuti come <a title="Davis" href="http://www.davisnet.com/weather/" target="_blank">Davis</a> e <a title="La Crosse" href="http://www.lacrossetechnology.com" target="_blank">La Crosse</a>, con modelli ben più completi, costosi e professionali.<br />
La <strong>PCE-FWS 20</strong> rappresenta un buon rapporto qualità/prezzo. Ha tutti i sensori standard di media qualità (e qualcosa si può migliorare con un po&#8217; di bricolage, per esempio lo schermo solare o il pluviometro) ed inoltre ha una consolle di visualizzazione con touchscreen e collegamento USB.</p>
<p>Il funzionamento standard prevederebbe solamente l&#8217;utilizzo del software WeatherLink (solo per Windows) per il download dei dati dalla consolle, senza possibilità di messa online. Esistono altri software (per Windows, come Cumulus) che permettono di creare facilmente un sito online per la pubblicazione dei dati, ma presuppongono appunto di avere a disposizione un computer/notebook/netbook con Windows acceso e online 24h/24h. Con relativo consumo elettrico. Decisiamente non faceva per me!</p>
<p><span id="more-840"></span></p>
<h2>La soluzione opensource: il Raspberry Pi</h2>
<p><img class="alignright size-full wp-image-845" style="margin: 10px;" alt="Raspberry_Pi_Beta_Board" src="http://i1.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2013/02/350px-Raspberry_Pi_Beta_Board.jpg?resize=350%2C222" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>Come forse avrete visto da uno dei miei <a title="#ProgettoTAG: a scuola col Pinguino. La versatilità di Linux al servizio della didattica. 27/09/2012 a Bibbiena" href="http://grechi.it/blog/2012/09/28/progettotag-pinguino-linux-didattica-bibbiena-raspberrypi/" target="_blank">post precedenti</a> da qualche mese sono felice possessore di un <a title="Raspberry Pi" href="http://www.raspberrypi.org" target="_blank"><strong>Raspberry Pi</strong></a>, un mini computer low cost (35$+spedizione) &#8220;linux inside&#8221;. Dove averlo sperimentato nelle mie prove didattiche e ludiche ho finalmente trovato la collocazione: utilizzarlo per mettere online i dati della stazione meteo.</p>
<p>Si presta benissimo per questo scopo per serie di motivi: costa poco (circa 30€ tutto compreso per il modello B e si ordina online su <a title="RS" href="http://radionics.rs-online.com/web/generalDisplay.html?id=raspberrypi" target="_blank">RS</a> o <a title="Farnell" href="http://export.farnell.com/rp/order/?COM=raspi-group" target="_blank">Farnell</a>), possiede sia le porte USB (2) per il collegamento alla stazione (o ad una chiavetta WiFi) sia una porta LAN/Ethernet per il collegamento a Internet. Inoltre consuma POCHISSIMO (3.5 Watt al massimo) essendo alimentato tramite micro USB (5V, 700 mA) e non ha bisogno di dissipazione. Insomma è l&#8217;ideale per essere tenuto sempre acceso. Il sistema operativo (<a title="Raspian" href="http://www.raspbian.org" target="_blank">Raspbian,</a> basato su Debian) viene caricato e letto da SD.</p>
<h2>Il software</h2>
<p>Ci sono tanti software Linux dedicati a questo scopo specifico. Basta cercare infatti <strong>WH1080</strong> (questo è il nome senza brand più conosciuto della stazione) + linux e si aprono tantissime opzioni. Ammetto che prima di arrivare a quella definitiva (Sint Wind Pi, che vi illustro alla fine) le ho provate praticamente tutte. E tutte le ho abbandonate per lo stesso motivo: ho constatato purtroppo che alcune WH1080 prodotte nell&#8217;ultimo anno (tra cui la mia) soffrono di un &#8220;bug&#8221; hardware fastidiosissimo che provoca un&#8217;interruzione del collegamento USB dopo un po&#8217; di tempo che è collegata al software. L&#8217;unica soluzione in questo caso è resettare la stazione rimuovendo e reinserendo le batterie.<br />
Prima di arrivare alla soluzione ho testato i seguenti:</p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;"><a title="Wview" href="http://www.wviewweather.com" target="_blank">Wview</a><br />
</span></li>
<li><a title="pywws" href="https://code.google.com/p/pywws/" target="_blank">Pywws</a> (in Python, sulla cui base è stato sviluppato Sint Wind Pi)</li>
<li><a title="weewx" href="http://www.weewx.com" target="_blank">Weewx</a></li>
<li><a title="wfrog" href="http://code.google.com/p/wfrog/" target="_blank">wFrog</a></li>
</ul>
<p>Tutti hanno pregi e difetti ma in generale funzionano e svolgono egregiamente il loro compito (alcuni anzi hanno template web più curati e belli). Peccato che tutti dopo 1-2 giorni al massimo mi provocavano il fastidioso bug costringendomi al reset.<br />
Stavo per abbandonare le speranze quando ho trovato..</p>
<h2>Sint Wind Pi</h2>
<p>Nato dall&#8217;idea di un gruppo italiano di amanti di volo libero e parapendio (<a title="Volo Libero Monte Cucco" href="http://www.vololiberomontecucco.it" target="_blank">vololiberomontecucco.it</a>) &#8220;<strong>Sint Wind Pi</strong>&#8221; è nato in realtà con l&#8217;obiettivo di soddisfare la loro esigenza di monitorare i parametri atmosferici (soprattutto il vento) da remoto per il loro hobby. Integra infatti addirittura un risponditore telefonico, il supporto per le chiavette 3G/UMTS e per il caricamento di foto tramite webcam o camere fotografiche! (insomma manca solo che faccia anche il caffé&#8230; )</p>
<p>Ma la vera caratteristica che mi ha fatto scegliere definitivamente Sint Wind Pi è che lo sviluppatore (<strong>Tonino Tarsi</strong>) è riuscito ad implementare un codice geniale che imposta l&#8217;orologio del Raspberry leggendolo DA quello della stazione PCE. In questo modo i due clock si sincronizzano ed si riduce al minimo la probabilità di leggere un dato dalla memoria nello stesso tempo in cui ci viene scritto dalla stazione, problema che è alla base del bug menzionato prima.</p>
<p>Al di là di tutto quindi, just works! <img src='http://i0.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif?w=760' alt=':)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<div style="float: right;"><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=alesgrecblog-21&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=tf_til&amp;asins=B001CQSVZ2" height="240" width="320" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>Ecco in breve quello che fa (e che fino ad ora ho testato):</p>
<p><em id="__mceDel">- Legge i dati in real time dalla PCE ogni x secondi (io ho messo 120 secondi)<br />
- Attraverso un POST ad una pagina PHP sul server invia i dati online in un database MySQL (alternativamente aggiorna un file meteo.txt su via FTP)<br />
- Pagine PHP/Javascript sul server rileggono i dati da database e li presentano tramite template, statistiche e grafici.<br />
- Invio dei dati su Weather Underground<br />
- Configurabile e monitorabile (anche da remoto) via interfaccia web.</em></p>
<p>In futuro mi piacerebbe provare anche la parte webcam.</p>
<p>Trovate le istruzioni per l&#8217;installazione sul sito <a title="Volo libero monte cucco" href="http://www.vololiberomontecucco.it" target="_blank">http://www.vololiberomontecucco.it</a> (e in particolare <a href="http://www.vololiberomontecucco.it/vlmc/index.php?option=com_kunena&amp;view=topic&amp;catid=2&amp;id=6&amp;Itemid=210" target="_blank">QUI</a>).</p>
<p>Eventualmente prossimamente farò una guida passo passo in un altro articolo.</p>
<h2>Online !</h2>
<p>Il mio <strong>risultato</strong>? Ecco qua: <strong><a title="MeteoStrada" href="http://meteostrada.grechi.it" target="_blank">http://meteostrada.grechi.it</a></strong></p>
<p>Sicuramente è da migliorare ma le cose principali ci son tutte: condizioni attuali, grafici giornalieri e settimanali, storico Weather Underground. C&#8217;è anche un&#8217;interfaccia smartphone ottimizzata per iOS/Android! <img src='http://i2.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif?w=760' alt=';)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<h2>Aggiornamenti</h2>
<p><strong>30/03/2013</strong>: <a href="http://grechi.it/blog/2013/03/30/raspberry-pi-rfm01-ricezione-sensori-pce-fws-20-senza-consolle/">aggiunto il supporto al RFM01</a> per ricevere i dati dai sensori direttamente via radio, senza connessione usb<br />
<strong>Maggio 2013</strong>: aggiunti dei sensori aggiuntivi tramite <a href="http://www.vololiberomontecucco.it/vlmc/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=53:sint-wind-pi-gpio&amp;catid=13&amp;Itemid=169" target="_blank">GPIO</a>: <a href="http://www.vololiberomontecucco.it/vlmc/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=41:sint-wind-pi-bmp085&amp;catid=13&amp;Itemid=169" target="_blank">BMP085</a> (pressione &#8211; temperatura interna), <a href="http://www.vololiberomontecucco.it/vlmc/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=55:sint-wind-pi-sensore-umidita-dht11-dht22&amp;catid=13&amp;Itemid=169" target="_blank">DHT11</a> (umidità interna)<br />
<strong>10/06/2013</strong>: aggiunta la <a title="Raspberry Pi Camera Board" href="http://grechi.it/blog/2013/06/10/raspberry-pi-camera-board/">Raspberry Pi Camera Board</a>. Adesso il sistema invia anche un&#8217;immagine ogni 5 minuti, con i dati meteo!</p>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2013/02/15/stazione-meteo-pce-fws-20-online-grazie-ad-un-raspberry-pi/">Stazione meteo PCE-FWS 20 online grazie ad un Raspberry Pi</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Whited00r 6: come velocizzare (e resuscitare) iPhone 2G/3G e iPod Touch 1G/2G</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2012/12/14/whited00r-6-velocizzare-resuscitare-iphone-2g-2g-ipod-touch-1g-2g/</link>
		<comments>http://grechi.it/blog/2012/12/14/whited00r-6-velocizzare-resuscitare-iphone-2g-2g-ipod-touch-1g-2g/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 15:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[firmware]]></category>
		<category><![CDATA[tweaks]]></category>
		<category><![CDATA[velocizzare]]></category>
		<category><![CDATA[whited00r]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In un mio precedente post avevo elencato una serie di tweaks utili per velocizzare i vecchi iPhone. Beh, niente in confronto a quello di cui vi parlerò qua, che ritengo sia la soluzione definitiva ! Il 12/12/12 (alle 12.12) è &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2012/12/14/whited00r-6-velocizzare-resuscitare-iphone-2g-2g-ipod-touch-1g-2g/">Whited00r 6: come velocizzare (e resuscitare) iPhone 2G/3G e iPod Touch 1G/2G</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In un mio <a title="Velocizzare un iPhone 3G jailbroken in tre semplici passi" href="http://grechi.it/blog/2012/04/05/velocizzare-un-iphone-3g-jailbroken-in-tre-semplici-passi/">precedente post</a> avevo elencato una serie di tweaks utili per velocizzare i vecchi iPhone. Beh, niente in confronto a quello di cui vi parlerò qua, che ritengo sia la soluzione definitiva !</p>
<p>Il 12/12/12 (alle 12.12) è uscito <a title="Whitedoor" href="http://www.whited00r.com" target="_blank">whited00r 6</a>. È un f<strong>irmware custom basato su iOS 3</strong> e compatibile con: iPhone 2G (EDGE), iPhone 3G, iPod Touch 1G e iPod Touch 2G.</p>
<div id="attachment_827" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://www.whited00r.com"><img class="size-full wp-image-827 " title="Whited00r 6" alt="Whited00r 6" src="http://i0.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2012/12/Schermata-12-2456276-alle-16.37.48.png?resize=435%2C200" data-recalc-dims="1" /></a><p class="wp-caption-text">http://www.whited00r.com</p></div>
<p>Se siete possessori di questi dispositivi probabilmente ne conoscerete l&#8217;estrema lentezza causata dagli ultimi firmware disponibili (in particolari quelli basati su iOS 4) e soprattutto dalla pesantezza delle apps sviluppate negli ultimi anni. Dicesi &#8220;<em>obsolescenza programmata</em>&#8220;.</p>
<p>Quando avete acquistato questi dispositivi non erano certo così lenti come lo sono adesso&#8230; perché dunque non tornare ad utilizzarli in modo fluido come un tempo?</p>
<p>Il team di <strong>whited0</strong><strong>0r</strong> (idea tutta italiana, tra l&#8217;altro) ha pensato bene di creare dei firmware customizzati basati sul veloce iOS3, aggiungendo tante features che troviamo solo negli iOS (e devices) più recenti.</p>
<p>Ecco il video introduttivo:</p>
<p><span id="more-825"></span></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/6Zz2XgKkiGA" height="502" width="610" frameborder="0"></iframe></p>
<h3><!--more-->Features</h3>
<ul>
<li>Incredibile velocità rispetto al firmware originale</li>
<li>App Market aggiuntivo ad App Store per trovare le app compatibili con ios3</li>
<li>Look&amp;feel aggiornato, simile a iOS6</li>
<li>Assistente vocale &#8220;Sara&#8221;&#8230; con le stesse funzionalità di Siri ! (in inglese)</li>
<li>Fast App Switching: sostituto del multitasking per passare velocemente da un&#8217;app all&#8217;altra</li>
<li>Cloud bakup tramite Dropbox</li>
<li>Videorecorder</li>
<li>Cartelle</li>
<li>Reminders</li>
<li>Safari migliorato</li>
</ul>
<h3>Download e Installazione</h3>
<p>Trovate il link per scaricare la versione corretta per il vostro dispositivo nel <a title="Whited00r" href="http://www.whited00r.com" target="_blank">sito ufficiale</a>. (Consigliato utilizzare i torrent!)</p>
<p>Una volta scaricato lo zip, decomprimetelo. Aprite iTunes, collegate il dispositivo e andata nella schermata di riepilogo.</p>
<p>Prima di tutto fate un bel backup !</p>
<p>Tenendo premuto shift (su Win) oppure Opzione (su Mac) cliccate sul tasto Ripristina e scegliete il file .ipsw precedentemente scompattato. Attendere il caricamento nel telefono.</p>
<p>Una volta ripristinato e riavviato, iTunes chiederà se ripristinare da backup o impostare come nuovo. Si consiglia di impostare come nuovo per non incorrere in problemi o decremento delle prestazioni..</p>
<p>Fatto, godetevi il vostro nuovo-vecchio iDevices tornato a nuova vita ! <img src='http://i1.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif?w=760' alt=';)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2012/12/14/whited00r-6-velocizzare-resuscitare-iphone-2g-2g-ipod-touch-1g-2g/">Whited00r 6: come velocizzare (e resuscitare) iPhone 2G/3G e iPod Touch 1G/2G</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Albero di Natale vero o finto? Ecco perché quelli di plastica sono tutt&#8217;altro che ecologici</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2012 22:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[abete]]></category>
		<category><![CDATA[albero]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Questo articolo ha poco a che vedere con i soliti argomenti trattati, ma riguarda invece un argomento che mi sta molto a cuore. Molti di voi oggi hanno addobbato l&#8217;albero di Natale, o lo faranno nei prossimi giorni. La questione &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2012/12/08/albero-di-natale-vero-o-finto-ecco-perche-quelli-di-plastica-sono-tuttaltro-che-ecologici/">Albero di Natale vero o finto? Ecco perché quelli di plastica sono tutt&#8217;altro che ecologici</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo ha poco a che vedere con i soliti argomenti trattati, ma riguarda invece un argomento che mi sta molto a cuore.</p>
<p>Molti di voi oggi hanno addobbato <strong>l&#8217;albero di Natale</strong>, o lo faranno nei prossimi giorni. La questione è così vecchia da sembrare banale, ma in realtà non lo è: <strong>meglio l&#8217;albero di plastica o l&#8217;abete &#8220;vero&#8221; ?</strong></p>
<p>Lungi da me passare per l&#8217;ecologista di turno, qui si tratta di buon senso. Spesso sento dire che &#8220;<em>l&#8217;albero di plastica è ECOLOGICO</em>&#8221; e &#8220;<em>lasciate le povere pianticelle nei boschi</em>&#8220;. Niente di più sbagliato. Ci avete mai riflettuto veramente?</p>
<p>Come può un oggetto di plastica, derivato dal petrolio e assolutamente non biodegradabile essere ecologico? È un ossimoro !</p>
<p>Inoltre forse in pochi sanno che gli abeti di natale che troviamo nei negozi e supermercati sono <strong>piante da vivaio</strong> che vengono appositamente coltivate per la vendita. <span style="text-decoration: underline;"><strong>NON</strong></span> vengono assolutamente prese nei boschi! Anzi, le aziende agricole che coltivano i terreni evitano l&#8217;abbandono di molte zone montane e l&#8217;incuria del suolo, che potrebbe provocare conseguenze ben peggiori (frane, smottamenti, ecc.).</p>
<p>Quelle piante esistono solo perché coltivate per essere vendute. Esattamente come un geranio, una petunia, una rosa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Non c&#8217;è niente di più ecologico del rispettare la Natura coltivando opportunamente un territorio.</span></p>
<p>Inoltre <a href="http://www.armedapiante.it/abete-naturale.html" target="_blank">alcuni studi</a> hanno evidenziato che nel ciclo di vita di una pianta (5-6 anni) viene assorbita naturalmente più CO<sub>2</sub> di quanta sia emessa in atmosfera per la loro coltivazione. E che invece per fare un albero di natale finto medio di 10 kg occorrono 20kg di petrolio e 23kg di CO<sub>2</sub> emessa nell&#8217;atmosfera. Pensateci.</p>
<p>Ultimo motivo, ma non meno importante per me, è che la Toscana (ed <a href="http://www.alberonatalecasentino.it" target="_blank">il Casentino in particolare</a>) è uno dei maggiori produttori di abeti a livello nazionale. Qui tantissime aziende rispettando il territorio fanno di questa coltivazione il loro sostentamento, tra mille difficoltà (tra cui la <a href="http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/10/31/news/secchi_gli_abeti_in_casentino_e_allarme_per_l_albero_di_natale-45662813/" target="_blank">recente siccità</a>)</p>
<p>E poi, volete mettere il <strong>profumo</strong> e la <strong>magia</strong> di un vero albero rispetto al plasticotto perfetto e senz&#8217;anima? Sicuramente può richiedere qualche accortezza in più in casa, ma ne varrà sicuramente la pena! (e se lo trattate bene lo potrete anche ripiantare a gennaio&#8230;).</p>
<p>Riflettete su questo mio consiglio&#8230; e buon albero a tutti! <img src='http://i1.wp.com/grechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif?w=760' alt=':)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2012/12/08/albero-di-natale-vero-o-finto-ecco-perche-quelli-di-plastica-sono-tuttaltro-che-ecologici/">Albero di Natale vero o finto? Ecco perché quelli di plastica sono tutt&#8217;altro che ecologici</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Linux Day 2012 a Bibbiena</title>
		<link>http://grechi.it/blog/2012/10/27/linux-day-2012-a-bibbiena/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 23:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[linux day]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry pi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi (27 Ottobre) è il Linux Day: tanti eventi in tutta Italia in occasione della dodicesima giornata nazionale per GNU/Linux ed il software libero. Anche io, nel mio piccolo, quest&#8217;anno darò il mio contributo e parteciperò al Linux Day a Bibbiena &#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2012/10/27/linux-day-2012-a-bibbiena/">Linux Day 2012 a Bibbiena</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi (27 Ottobre) è il <strong>Linux Day</strong>:<a title="Linuxday" href="http://www.linuxday.it" target="_blank"> tanti eventi in tutta Italia</a> in occasione della dodicesima giornata nazionale per GNU/Linux ed il software libero.</p>
<p>Anche io, nel mio piccolo, quest&#8217;anno darò il mio contributo e parteciperò al Linux Day a Bibbiena (Ar) organizzato dall&#8217; <a href="http://www.ipios.org" target="_blank">IPIOS</a> (info dopo il salto)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-803"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://i0.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2012/10/locandina_LD12-1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-804" title="locandina_LD12-1" alt="" src="http://i0.wp.com/grechi.it/wp-content/uploads/2012/10/locandina_LD12-1.jpg?resize=509%2C717" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>In particolare farò un workshop presentando il <a title="raspberry pi" href="http://www.raspberrypi.org" target="_blank"><strong>Raspberry Pi</strong></a>, il mini-computer da 35$ con Linux inside.<br />
Dopo una breve introduzione con le slides qua sotto, vedremo all&#8217;opera il lampone con la distribuzione <a title="raspbian" href="http://www.raspbian.org" target="_blank"><strong>Raspbian</strong></a> ed infine con <a title="rasbbmc" href="http://www.raspbmc.com" target="_blank"><strong>Raspbmc</strong></a>, la distribuzione ottimizzata per sfruttare il mediacenter <strong>XBMC</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><object type='application/x-shockwave-flash' wmode='opaque' data='http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?id=14905916&doc=linuxday-raspi-1080-121026183022-phpapp02' width='760' height='623'><param name='movie' value='http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?id=14905916&doc=linuxday-raspi-1080-121026183022-phpapp02' /><param name='allowFullScreen' value='true' /></object>
<p>Buon Linux Day a tutti !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://grechi.it/blog/2012/10/27/linux-day-2012-a-bibbiena/">Linux Day 2012 a Bibbiena</a> sembra essere il primo su <a href="http://grechi.it">Alessandro Grechi</a>.</p>]]></content:encoded>
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