“La desktop experience di Mac Os X è superiore”. Mark Shuttleworth

Prima di dare le mie considerazioni, vi riporto un pezzo dell’intervista di Mark Shuttleworth, (il papà di Ubuntu, per chi non lo sapesse) al sito derStandard.at, risalente a qualche giorno fa.

Ecco una mia (libera) traduzione:

derStandard.at: Se guarda il mercato attuale dei desktop c’è un sistema operativo che sta crescendo significativamente e non è Linux, è OsX. Quale crede sia la ragione di questo?

Shuttleworth: Prima di tutto dovremmo capire questo, che è un’osservazione importante: il fatto che OS X stia crescendo ci dice che Windows si sta indebolendo. Il fatto che OS X stia crescendo e Linux no, ci dice che OS sta offrendo cose che Linux non offre. Una di queste è il ritmo del cambiamento, il livello di innovazione. Dobbiamo veramente riconoscere che Apple è un motore d’innovazione. Un’altra di queste cose è la loro attenzione alla “web experience“. Loro, e non Microsoft, riconoscono fermamente che è il web la “killer application” dei PC oggi.
C’è una grande opportunità per noi di offrire una grande web experience, ma dobbiamo impegnarci molto nel farlo.

derStandard.at: Dunque per lei OS X è più interessante di Windows ?

Shuttleworth: Per me si, OS X è più interessante. Credo che il software libero sia la più sorprendente piattaforma per l’innovazione, ma credo che questa innovazione deve tendere anche a seguire la “via più facile”, la gente di solito sceglie la via con difficoltà minore: si vogliono esprimere le proprie idee e lo si vuol fare nel modo più facile possibile. E al momento non offriamo un luogo particolarmente semplice in cui andare ad esprimere la propria tecnologia.
Ovviamente ci sono delle eccezioni, guardate ai plugins di Firefox, per esempio. Una volta che Firefox ha raggiunto lo stesso livello di funzionalità di Internet Explorer, c’è stata una esplosione del numero di plugins. Questa è stata spinta da gente che pensava “ho una idea su come migliorare il browser”. E quale era il modo più facile per farlo? Scrivere un plugin per Firefox! E credo che questo ci dovrebbe dire molte cose…

derStandard.at: Quali sono gli ostacoli principali che frenano il successo di Linux sui desktop?

Shuttleworth: Penso che ancora non riusciamo a fornire una soddisfacente “user experience”. Penso che forniamo una user experience (buona) per chi ha un motivo nel voler stare su piattaforma Linux, sia per il prezzo che per la libertà. Se questo è il tuo motivo principale, Linux è la risposta giusta.

Ma se sei uno a cui non importa molto il prezzo, a cui non importa molto la libertà, non penso che possiamo dire che un desktop Linux offra la miglior esperienza possibile. E c’è qualcosa che dobbiamo cambiare, c’è qualcosa su cui mi sto impegnando a lavorare, focalizzando l’incremento delle risorse di Canonical nel capire come possiamo spingere la desktop experience fino a competere con Mac OS X.

Chi si aspettava risposte di parte da Mr. Ubuntu rimarrà deluso: Mark riesce a sorprenderci con un giudizio obiettivo sul mercato attuale dei sistemi operativi. Non è uno di quelli che pensano che Linux sia migliore a priori, senza dubbio. Non ha le bende (da nerd) sugli occhi. Si guarda attorno… osserva il mercato ed i concorrenti per capire quali punti hanno poco successo sono da migliorare. Questo vuol dire essere intelligenti. Davvero i miei complimenti.

Chiunque abbia provato Mac OS X per più di mezzora non potrà che concordare con lui. Io stesso dubitavo del sistema operativo della Apple fino a quando non ci ho messo le mani, ed ho capito veramente il perchè fosse tanto elogiato da chi lo utilizzava…

Io che venivo da una giovinezza informatica windowsiana, seguita fermamente dalla scelta di Linux appena sono stato capace di intendere e volere, non posso negare di essere rimasto colpito da OS X.

Superata la prima fase di sbigottimento e ambientazione, sono rimasto allibito di quanto fosse facile – per l’utente normale – compiere “le solite azioni”. Il regno del plug&play e del drag&drop, dove disinstallare un’applicazione è tanto facile da essere quasi contro intuitivo (trascinando l’icona nel cestino). Tante piccole e semplici accortezze che ti fanno domandare “ma perchè nessuno ci ha mai pensato prima?! “.
E più lo usi più ti accordi di quanti aspetti siano stati scopiazzati dagli altri (prima tra tutti, la dock)… e pensi che forse un motivo ci sia davvero.

Un aspetto gradevole, pulito, essenziale ed elegante. Effetti grafici si, ma quanto basta. Senza esagerare. Un rivestimento esteriore che non fa altro che decorare adeguatamente un motore solido, sicuro e performante. Ovvio, perchè è UNIX inside.

Una simbiosi con l’hardware perfetto. Certo è anche più facile quando il sistema operativo è fatto per la macchina, e la macchina è fatta per ad-hoc per lui. Che sia anche questo il segreto di Mac ?

Edit: stavo per dimenticare… devo ammettere però che anche il mio Ubuntu su MacBook si comporta alla grande, in quanto a velocità, compatibilità e prestazioni ! 😉

Una tipica Apple Fangirl

Al di là delle assurde guerre tra Fanboy di Steve Jobs e anti-Fanboy, da chi impazzisce per ogni mela che vede e per chi ne è allergico (anche quando sono più che buone)… tra chi fa file notturne per sborsare felicemente 500 euro di smartphone e chi piuttosto preferisce comprare affascinanti “saponette” tutte da costruire e migliorare pur di dare un euro alla Apple. Bisogna essere oggettivi.
Valutare i successi degli altri prodotti per migliorare il proprio. Capire la risposta dei consumatori senza pregiudizi, senza voler correre ostinatamente a testa bassa… col rischio di sbatterla nel muro.

Shuttleworth è stato uno dei primi a capire questo e volere un Linux “per esseri umani” … non specificatamente nerd 😉

A proposito Alessandro

Ingegnere delle Telecomunicazioni con propensione al web2.0 ed il pallino della tecnologia; toscano & casentinese, vivo a Firenze

  • Anonimo

    Bell’articolo!

  • cristian_c

    ciao,avevo letto anche la tua recensione dell’installazione di Ubuntu su Mac.Concordo su quasi tutto quelllo che è scritto in questo articolo,compreso il fatto che nel Mac,come è logico Leopard sia piu performante di Ubuntu.
    Vorrei solo fare due annotazioni: 1) Il fattore del prezzo e della liberta’ non è solo una questione di principio.Penso che per costruire il miglior, e non solo per stabilità, OS al mondo e innovare le sue applicazioni in tempi record,il software deve essere accessibile e modificabile da chiunque.Concordo con te invece sul cercare di prendere il meglio da Os X(come l’eliminazione delle apps tramite icona nel cestino).2)Appena ne avessi le possibilità comprerei subito il NFR-OpenMoko.Non è vero che è una saponetta.

  • ciao cristian_c,
    1) Hai ragione in questo, e per questo sostengo Linux da sempre… ma non si può non apprezzare le idee innovative degli altri 😉
    2) la saponetta l’ho messa per provocazione 🙂 Nei giorni scorsi ho avuto modo di provare con mano un Neo Freerunner, e devo dire che per quando affascinante, per ora è a dir poco inusabile a livello software !! Ancora è troppo acerbo per esser valutato, e quindi comprato dall’utente finale. Ma presto credo che scrivero un articoletto a proposito 😉

  • Interessante articolo (non parlo solo della traduzione).
    Con che licenza rilasci i tuoi contenuti? Sarei interessato a ripubblicarlo (se la licenza lo permette) qui -> http://www.p2pforum.it/forum/forumdisplay.php?f=74
    per proporlo all’eventuale dibattito di quella comunity.

    Saluti.

  • tutto vero quello che dici
    performance a parte
    le performance di linux sono qualche ordine di grandezza superiori a quelle di darwin e tutto l’ambiente ne risente
    tipo l’IO sotto linux non ti impalla il sistema + del dovuto (almeno sul mio core2duo) su mac e’ un’altra partita eh…
    poi per il resto tutto vero

  • @ercoppa
    Ho preso spunto dal tuo commento ed ho inserito pure le note di licenza (colonna a lato). comunque puoi ripubblicarlo tranquillamente… basta che citi la fonte 😉
    @visik7
    Non so se hai letto la mia precedente guida di Ubuntu su Macbook, ma devo dire che in quanto a velocità, su Linux non ho problemi… è più un problema di ottimizzazione generale del sistema (al livello di gestione energia e temperatura…)

  • “**Ma se sei uno a cui non importa molto il prezzo, a cui non importa molto la libertà**, non penso che possiamo dire che un desktop Linux ecc…”
    Mi fa ridere questa frase…come puoi rinunciare alla libertà?
    Apple è sempre stata brava a innovare, ma è un innovazione che porta soldi a loro e basta. L’innovazione del software liberò è un innovazione di tutti.

  • monossido,
    capisco la tua obiezione… li libertà è intesa come opensource. Il succo di quella frase è che se io vo da mia madre e gli dico usa Linux perchè è opensource e libero se ne sbatte perchè le importa solo che le funzioni tutto e bene senza sbatterci assolutamente la testa. Ultimamente si son fatti grandi passi in aventi verso l’usabilità per tutti…. ma ancora c’è da lavorare.
    Filosoficamente ed eticamente Linux è la scelta migliore, e siamo tutti d’accordo… ma per convincere l’utonto serve un motivo più valido e tangibile.

  • Mia madre mio padree mia sorella mio fratello (7anni) usano Gnu/Linux. Non ho fatto altro che piazzarglielo davanti e dirgli questo sistema lo reputo migliore, posso tenerlo tutto sottocontrollo a differenza di win e non è di nessuna azienda…è libero! tutti lo possono usare e modificare. Non hanno obbiettato e lo usano tranquillamente.

  • Partendo dal presupposto che la penso come te, ed è il motivo per cui anche io uso Linux…. il mio esempio era ovviamente a limite 🙂
    Credo che la tua famiglia sappia a chi rivolgersi in caso di problemi… ma se non avessero te, credi sarebbero riusciti (o avrebbero mai avuto voglia) a utilizzare Gnu/Linux? Quello che sostengo è che il motivo etico del so libero non puo’ attaccare su tutti gli utenti… perchè non tutti lo ritengono un motivo valido per abbandonare una cosa che conoscono (magari ci hanno messo anni per imparare) a favore di un SO che non conoscono e che per questo motivo (e non perchè non funzioni bene, anzi) potrebbe dargli qualche problema.
    Di questa cosa ne ho avuta più volte conferma personalmente… provando a convincere gli amici a passare a Linux. Per assurdo, alcuni si convincono più facendogli vedere girare il cubo di Compiz che con qualsiasi altro motivo…. è cosi!

  • Ciao, AleXit ma non sarebbe stato meglio tradurre tutto l’articolo? Non manca qualcosina…?(dico questo solo per interesse personale)
    Mi avrebbe fatto molto piacere l’intervista al completo visto che non “mastico” molto bene la lingua inglese, è che essendo uno Gnome user, mi fa storcere il naso sentire Mark parlare di QT, ma come sopra l’inglese non lo mastico bene!
    E sopra tutto non vorrei aver capito male!

  • Archie, il pezzo che ho tradotto è solo una piccola parte della lunga intervista… Ho tradotto (alla meglio) solo il pezzo che mi interessava per trarre le mie conclusioni…. non era mi intenzione fornire una cosa completa 🙂
    Comunque anche il resto dell’intervista è interessante..

  • Led

    Inutile dire che sono perfettamente daccordo con le parole di Mark! Secondo me uno dei problemi che affligge Linux sta nell’assenza di un desktop elegante.
    Vorreste dirmi che Gnome o KDE 4 possono competere con Aqua ?!? Non diciamo fisserie!
    Imho lo staff di Ubuntu dovrebbe lavorare molto di più su l’aspetto grafico, modificandolo Gnome in tutto e per tutto, creando un tema attraente (magari sull’azzurrino come Leopard :P) , e non quel marrone cacca che ci perseguita da anni XD, creando un degno set di icone, proprio come fa Apple !
    Insomma ci deve essere un restyling generale per tirare qualcosa di buono 😉

  • La parte che ritengo interessante: (cit. dell’intervista) -Shuttleworth: “On the kernel side – at least for the next two years – we are going to improve hardware support by adding to the current LTS-kernel. After that we might make it possible to switch to a newer kernel…”
    In italiano (traduzione libera): “Sul lato kernel, nei prossimi due anni, abbiamo intenzione di migliorare il supporto hardware al corrente kenel a lungo supporto. Dopo potremmo passare a nuovo kernel..”

    Ovviamente il team ritiene prioritario (addirittura due anni!!!) migliorare il supporto hardware assieme alle esigenze di innovazione. Il supporto (anche a mio parere) è necessario ancor prima dell’innovazione (questa magari anche pubblicizzata). In sostanza e quanto sta facendo ed ha fatto Apple. L’innovazione è inutile se poi c’è qualcosa che non funziona! Certo i miglioramenti ci sono stati, non manca nemmeno molto (rispetto a Mac) su questo fronte, molto importante è anche il settore backports però. Shuttleworth ne è ben consapevole come risulta da resto dell’iintervista.
    In sostanza l’ordine delle priorità dovrebbe essere 1) compatibilità 2) aumento dell’user-friendly 3) innovazione
    Ciao

  • Buttare l’icona nel cestino, si ma non con tutto.
    La disinstallazione (completa) delle Adobe CS (tutte) su OSX è una TRAGEDIA.

    Cmq bell’articolo 🙂

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